lunedì 12 ottobre 2009
Comunicato stampa
Dopo le chiacchiere sulle ragioni del disastro di Messina ci vogliono i fatti. Una legge immediata sulla stabilizzazione di tutti i lavoratori forestali allo scopo di attivare politiche di prevenzione e di riassetto idrogeologico.
Il dibattito che si è aperto in questi giorni sulle presunte responsabilità delle istituzioni, ai vari livelli, relativamente ai drammatici fatti di Messina ci interessa poco e quasi niente. La nostra fiducia nella Magistratura è incondizionata.
Prendiamo positivamente atto che le istituzioni, a tutti i livelli, condizionati dalla sciagura di Messina, si dichiarano d’accordo sulla necessità di realizzare un piano straordinario per la messa in sicurezza del territorio e dell’ambiente siciliano. Anche qui, non ci interessa chi si arruola per primo alla teorica soluzione del piano straordinario in questione, ci interessano i fatti.
In questa direzione un contributo enorme in Sicilia lo possono e lo devono dare il Governo e il Parlamento Regionale attraverso la promulgazione di una legge che stabilizzi tutti lavoratori forestali allo scopo di affidargli, oltre gli usuali compiti, ulteriori mansioni di rimboschimento, di antincendio e di riassetto idrogeologico che passa attraverso interventi continui di manutenzione del territorio e dell’ambiente (scerbatura, pulizia dei letti dei torrenti, delle sponde dei fiumi, ripristino o costruzione di canalette di scolo, viali parafuoco, impianto di vegetazione interessante, ecc.). Ricordiamo a noi stessi, che gli esperti sostengono che ogni milione di euro investito per prevenire il dissesto idrogeologico, permette di risparmiare dai 10 ai 100 milioni per riparare i danni.
La nostra solidarietà reale alle vittime di Messina si concretizza con l’impegno e con le lotte per la realizzazione di una legge regionale che si muova nella suddetta direzione.
Catania 10 ottobre 2009 Segr. Reg.le Movimento Braccianti e Forestali
Maurizio Grosso
Sede Regionale – Via Ughetti, 16 – tel. 095315093 - 95124 Catania.
Comunicato stampa
Oggetto: Cordoglio alle vittime della tragedia annunciata di Messina. Utilizzare i lavoratori forestali per garantire politiche di prevenzione e di riassetto idrogeologico.
Nell’ esprimere profondo cordoglio alle vittime e solidarietà incondizionata agli sfollati della tragedia di Messina non possiamo non condannare con fermezza l’incuria nel governo del territorio e dell’ambiente perpetrata dalle istituzioni.
Per tali gravi ragioni non possiamo che prendere atto, di come il grave evento, riproponga con forza, l’impellenza di un piano straordinario per la messa in sicurezza del territorio e dell’ambiente siciliano.
In questa direzione riteniamo che il Governo e il Parlamento Regionale che hanno significative competenze in materia, debbano stabilizzare i lavoratori forestali ed affidargli oltre gli usuali compiti, ulteriori mansioni di antincendio e di riassetto idrogeologico che passa attraverso interventi continui di manutenzione del territorio e dell’ambiente (scerbatura, pulizia dei letti dei torrenti, delle sponde dei fiumi, ripristino o costruzione di canalette di scolo, viali parafuoco,ecc.). Gli esperti sostengono che ogni milione di euro investito per prevenire il dissesto idrogeologico, permette di risparmiare dai 10 ai 100 milioni per riparare i danni!!! Tuttavia, nessun euro potrà restituire le vite umane perdute.
Catania 4 ottobre 2009 Segr. Reg.le Movimento Braccianti e Forestali
Maurizio Grosso
Sede Regionale – Via Ughetti, 16 –tel. 095315093 - 95124 Catania.
L’ACCORDO SOTTOSCRITTO DA GOVERNO LOMBARDO E SINDACATI CONFEDERALI (CGIL-CISL-UIL) IL 29 SETTEMBRE 2009 CHE HA REVOCATO LO SCIOPERO INDETTO PER GIORNO 30, E’ UNA FARSA.
CI AVEVANO DETTO INFATTI, CHE AVREBBERO GARANTITO IL PRECEDENTE ACCORDO DEL 14 MAGGIO 2009 CHE PREVEDEVA:
PASSAGGIO DEI 78STI A 90 GIORNI NEL 2009 E A 101 GIORNI NEL 2010;
PASSAGGIO DEI 101ISTI A 130 GIORNI NEL 2009 E A 151 NEL 2010:
PASSAGGIO DEI 151ISTI A165 GIORNI NEL 2009 E A 180 NEL 2010.
PAGAMENTO ENTRO LUIGLIO DEL 25% DEGLI ARRETRATI.
NON E’ VERO!!!!!!! VERGOGNA!!!!!
QUESTO E’ QUANTO HANNO INVECE STABILITO IL 29 SETTEMBRE 2009
78ISTI NEL 2009 AUMENTANO DI 9 GIORNATE;
101 NEL 2009 AUMENTANO DI 24 GIORNATE;
151 NEL 2009 AUMENTO DI 9 GIORNATE.
IL 25% DEGLI ARRETRATI VERRA’ DATO A DICEMBRE E NESSUN AUMENTO OCCUPAZIONALE E’ PREVISTO PER IL 2010.
VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ottobre 2009 Il movimento braccianti e forestali
Maurizio Grosso
SEDE REGIONALE - Via Ughetti,16 – tel 095315093
95024- Catania
Oggetto: comunicato stampa
L’accordo farsa. Solo così si può definire l’intesa del 29 settembre tra Governo e sindacati confederali che ha revocato lo sciopero dei forestali. Altro che vittoria per i forestali!!!!!
Quando il 14 maggio 2009 i Sindacati confederali sottoscrissero l’accordo con il Governo regionale per l’avanzamento del comparto forestale, nel bel centro del periodo elettorale ( elezioni europee), fummo scettici per il periodo, ma l’intesa ci piaceva cosi tanto, che rimanemmo in silenzio, anzi, in parecchie occasioni prendemmo atto pubblicamente del buon risultato ottenuto dalla triplice.
Non si poteva assolutamente eccepire circa un protocollo d’intesa che prevedeva l’ampliamento della superficie boschiva e l’aumento delle giornate lavorative per i forestali e specificatamente: i lavoratori del contingente dei settantottisti sarebbe transitato nel 2009 a 90 giorni e nel 2010 a 101; quello dei centunisti sarebbe transitato a 130 giorni nel 2009 e a 151 nel 2010; quello dei centocinquantunisti (solo azienda) sarebbe transitato a 165 giorni nel 2009 e a 180 giorni nel 2010. Entro luglio sarebbero stati pagati il 25% degli arretrati contrattuali.
Lo stesso accordo del 14 maggio, veniva successivamente ribadito in un nuovo protocollo d’intesa tra confederali e Governo regionale il 28 luglio 2009.
Dovevamo per forza prendere atto che questa volta nonostante l’accordo fosse stato sottoscritto in periodo elettorale, dove erano candidati l’on Lombardo, l’on. La Via, l’on. Romano per la parte legata al Governo e l’on. Tripi e l’on. Barbagallo per quella legata al sindacato, tutti avevano fatto bene il proprio mestiere. Ovviamente, se il governo lo avesse disatteso, noi avremmo sostenuto la posizione dei sindacati con la lotta. Infatti, quando il Governo ha inteso disattendere gli impegni, molti di noi si erano prenotati negli autobus dei sindacati per rivendicare, partecipando allo sciopero indetto per il 30 settembre, gli accordi del 14 maggio..
Il 29 settembre è successo un fatto grave che ha dell’incredibile: Il Governo si è rimangiato ufficialmente quanto sottoscritto il 14 maggio e il sindacato revocando, lo sciopero che aveva indetto il giorno 30, pure. Il tutto dentro un quadro in cui è emerso sulla stampa che il nuovo accordo era un avanzamento dell’accordo precedente.
In base al nuovo accordo infatti: i 78isti nel 2009 aumenteranno di 9 giornate; i 101isti di 24 giornate e i 151isti di 9 giornate lavorative. Il 25% degli arretrati contrattuali invece, verrà percepito entro dicembre. Cosa ancora più grave: per il 2010 non viene prevista nessuna progressione occupazionale, ma si rimanda ad altro incontro.
Vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!!! Altro che avanzamento!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Davanti ad un quadro di questo tipo, il movimento invita i lavoratori forestali alla mobilitazione e alla lotta a partire dalla richiesta di sottoscrizione della petizione popolare che verrà presentata nei prossimi giorni che chiede al Governo Regionale una rapida stabilizzazione di tutti i lavoratori forestali come fatto di interesse collettivo per il risanamento agroambientale e il risanamento idrogeologico del territorio.
Catania 2 0ttobre 2009 Il portavoce del movimento braccianti e forestali
Maurizio Grosso
ALL’ASSES. REG. ALL’AGRICOLTUTA E FORESTE
AGLI ONOREVOLI CAPOGRUPPO ALL’ARS PALERMO
A SUA ECCELLENZA IL PREFETTO DI CATANIA
OGGETTO: PETIZIONE PER LA STABILIZZAZIONE DEI LAVORATORI FORESTALI IN SICILIA.
Premesso che nonostante l’introduzione della Legge Regionale sul riordino della forestazione in Sicilia n.14 del 2006 ( promulgata in periodo pre-elettorale) rappresenti, di fatto, un significativo passo avanti per le condizioni dei lavoratori forestali, essa è da ritenersi tuttavia insufficiente, sia sul piano strategico del sistema agroforestale ambientale sia su quello più squisitamente sociale del lavoro. La condizione sociale del lavoratore forestale non evolve, non passa da PRECARIO INSTABILE a STABILE GARANTITO;
Considerato che nonostante i continui accordi tra Sindacati Confederali e Governo Regionale, nella direzione di migliorare le condizione dei lavoratori, in ultimo quello raggiunto il 14 maggio scorso ( in periodo preelettorale per le europee), i risultati sostanziali lasciano decisamente a desiderare, come ha dimostrato, la successiva fermezza del Governo Regionale nel disattendere l’accordo medesimo e quella dei sindacati ad acconsentire, addirittura, revocando lo sciopero che avevano indetto per il 30 settembre 2009;
Preso atto che Governi e Sindacati vari, nel corso degli anni, anziché lavorare nella direzione della stabilizzazione di tutti i forestali, com’ è avvenuto in ultimo nella Regione Campania, per interessi diversi, mirano a fomentare lotte intestine per la primogenitura fra i vari contingenti, allo scopo di dividere la forza complessiva della categoria;
Atteso che dette divisione hanno di fatto indebolito la forza contrattuale del comparto, non consentendogli di ottenere i risultati meritati, migliorandone cioè le condizioni lavorative e quindi raggiungendo la stabilizzazione di tutti, nessuno escluso.
Tutto ciò premesso e considerato, i sottoscritti Dirigenti Sindacali, Braccianti e Forestali chiedono alle Istituzioni in indirizzo di individuare le risorse economiche per riordinare il comparto forestale, nella direzione di adeguare la superficie boschiva alla media nazionale e alla stabilizzazione di tutti i forestali siciliani, tenendo in considerazione gli indirizzi del documento che si allega alla presente petizione.
Catania ottobre 2009 Il movimento braccianti e forestali
mercoledì 5 novembre 2008
IL SISTEMA FORESTALE E LA STABILIZZAZIONE CHE VOGLIAMO.
L’ipotesi di accordo del 30 novembre 2005, tra i sindacati confederali e l’Assessore Regionale all’Agricoltura e foreste, relativamente al riordino della legge 16/96 sulla forestazione, la cui bozza di revisione è parte integrale dello stesso, dopo 9 anni di stallo e dopo che nei mesi scorsi si era palesata una soluzione ridicola e di retroguardia ( passaggio del 30-40% dei forestali del contingente antincendio da 101sti a 151isti, vantaggi minimali per gli altri contingenti, il nulla per gli ex art. 49 e 83/70, ecc), è certamente un passaggio da leggere positivamente, ma non rappresenta “il miracolo” che si vuole far credere. Non porta alla stabilizzazione di tutti i lavoratori forestali.
Dopo anni di silenzio in cui la legge 16/96 ha dispiegato la sua azione, assimilandosi ad una delle tante leggi che erogano assistenza sociale, causando divisioni e lacerazioni tra i contingenti dei lavoratori, non producendo alcuna crescita della superficie boschiva, sfasando gli interventi nei boschi rispetto al ciclo biologico naturale, determinando in sintesi, un immagine complessivamente distorta del “mondo forestale”, centinaia e centinaia di lavoratori forestali, sfiduciati dalla funzione del sindacato, nei mesi scorsi, si sono costituiti in movimento, stimolati, tra l’altro, anche dal paventato accordo al ribasso che gli stessi sindacati ed il Governo stavano per stringere, allo scopo di porre al centro dell’agenda politica il tema del rilancio del sistema agro-forestale ambientale e dunque, della stabilizzazione di tutti i lavoratori forestali.
Il risultato dell’accordo raggiunto il 30-11-2005 tra sindacati e Governo è, in ogni caso, da attribuire, allo scossone che il Movimento per la stabilizzazione attraverso il dispiegarsi del suo agire, ha avuto la capacità di incidere all’interno del quadro sindacale e politico.
L’accordo raggiunto da Governo e sindacati, pur essendo, ribadiamo, avanti anni luce rispetto a quello che stava per essere varato prima della nostra incursione sulla scena politico-sindacale, è da ritenersi comunque insufficiente, tanto sul piano strategico del sistema agroforestaleambientale quanto su quello più squisitamente sociale della trasformazione del lavoro di tutti i forestali, da precario-instabile a stabile-garantito.
L’ipotesi di accordo governo-sindacato, prevede infatti, quale novità rispetto all’esistente e dunque, quale argomento centrale dell’intesa, il rispetto degli impegni di Kyoto, l’adeguamento del settore agli indirizzi comunitari in materia della conservazione delle biodiversità e l’incremento della superficie boschiva nel prossimo quinquennio del 30%. Per quanto riguarda, invece, il versante della forza lavoro, si prevede, entro il 2008, il transito di tutti i 151isti nel contingente a tempo indeterminato e quello di tutti i 101isti nel contingente che è stato dei 151isti.
Discorso a parte è quello che l’accordo riserva ai lavoratori del contingente 51ista. Per questi, nel 2006, sono previsti turni di 78 giornate, per una consistenza di unità lavorative, indicate in una tabella a parte, di 14.500 ( ex art 49.), senza che gli stessi, vengano menzionati nella bozza del disegno di legge.
Per questi, inoltre, è prevista la fruizione del turn-over nel contingente dei 151isti.
Perché la bozza del disegno di legge, da un lato, prevede la garanzia dei turni di 78 giornate per i 51isti e dall’altro, non ne indica la consistenza numerica certa, così come fa, invece, per gli altri contingenti?
Perché sia nel testo del disegno di legge, sia nella tabella allegata, a conti fatti, mancano circa 4.500 unità di lavoratori 51isti?
Dall’accordo raggiunto, si evince con forza, sia pure in forma subdola ed evoluta, la volontà di continuare con le discriminazioni, le divisioni, le disparità di trattamento tra contingenti, anziché, perseguire l’unità tra i lavoratori.
Infatti, per restare nel tema delle risorse umane, che è quello che rappresenta meglio il quadro della disparità di trattamento che denunciamo, si stabilisce che su oltre 35.500 forestali ( numeri forniti dai sindacati confederali in tutte le circostanze) appartenenti ai diversi contingenti, solo 31.040 unità, verrebbero utilizzati, entro il 2008 con aumenti annui progressivi del 50-30-20%, come segue:
3.820 unità lavoratori a tempo pieno (i 151isti più le 875 unità già a tempo determinato);
12.720 unità lavoratori che presteranno la loro opera per 151 giornate l’anno ( gli ex 101isti).
A partire dal 2006:
14.500 unità di lavoratori che sono stati occupati in turni di 51 giorni, effettuerebbero turni di 78 giorni l’anno;
4.500 unità circa di 51isti non sono nemmeno considerati dall’accordo in oggetto, quindi non avranno possibilità alcuna di lavorare.
Come evidenzia questo quadro, la strategia dell’accordo, non solo toglie ad una parte cospicua di forestali la possibilità di lavorare, benché si tratti di una soluzione precaria, ma, accelera l’ avanzamento dei contingenti a garanzia più alta,
LA NOSTRA PROPOSTA.
La nostra proposta che mira alla stabilizzazione di tutti i forestali è incentrata sul nesso inscindibile tra salvaguardia, recupero e valorizzazione del sistema agroforestale-ambientale e l’utilizzo valorizzato di tutti i lavoratori forestali. Per queste ragioni proponiamo un progetto strategico integrato tra politiche agricole e forestali, turismi ed ambiente, energia ed attività produttive, lavoro e formazione professionale, capace di esaltare la programmazione e l’innovazione fino a rendere produttivo il comparto.
In questa direzione è necessario:
Recuperare tutte le aree degradate, abbandonate, mal coltivate, presenti nel territorio siciliano e impiantare in nuove aree che perchè vocate e perché necessitano di assetto idrogeologico, si prestano all’obiettivo, fino a raddoppiarne in 5 anni l’attuale consistenza boschiva ( deve raggiungere il 20% del territorio) ed allinearsi con la media nazionale in 10 anni (27%). E’ pertanto necessario che i Comuni, tra gli altri, conferiscano velocemente tutti i terreni a loro disposizione.
Difesa del suolo e dell’ambiente, manutenzione del territorio, prevenzione di smottamenti, protezione dei laghi, ripristino habitat dei fiumi, pulizia canali di irrigazione, verde pubblico, scerbatura strade;
Potenziare la lotta contro gli incendi boschivi soprattutto attraverso un sistema di coltivazione che tenga, finalmente, conto dei bisogni del ciclo biologico delle piante e non delle necessità di cassa.
Rilanciare l’attività vivaistica e di salvaguardia delle specie mediterranee;
realizzare interventi produttivi legati alla filiera legno e alla produzione di biomasse.
- recuperare le aree urbane degradate dal punto di vista del verde pubblico e delle essenze arboree autoctone.
Avviando un percorso di questo tipo è possibile, socialmente ed economicamente, stabilizzare entro il 2010, gli oltre 35.500 forestali.
Attingendo da:
Fondi provenienti dal bilancio regionale, aumentati del 50% rispetto ai livelli di spesa consolidati nel 2005.
Fondi provenienti da POR Unione Europea;
Fondi provenienti dai finanziamenti che lo Stato stanzia alla Sicilia per attività di protezione civile, più quelli risparmiati, a livelli di casistica, per gli stessi interventi di protezione civile;
Fondi provenienti dai risparmi derivanti dalla mancata erogazione delle indennità di disoccupazione agricola;
Fondi prodotti dall’uso del bosco e a livello turistico e a livello di vendita dei suoi derivati;
Ovviamente, solo se ci sarà un serio piano di riorientamento strategico di economia ambientale sarà possibile realizzare il processo che porta alla stabilizzazione di tutti.
Ecco come prevediamo in 5 anni la stabilizzazione di tutti i forestali:
Anno 2006 passaggio di tutti i 51isti a 101isti e degli attuali 101isti a 151isti;
anno 2007 passaggio dei restanti 101isti a 151 isti.
A questo punto, dal 2007, tutti i lavoratori forestali svolgeranno 151 giorni l’anno, eccetto le 875 unità che da tempo sono impiegate a tempo indeterminato.
Nel triennio 2008-2010 passaggio attraverso il criterio dell’anzianità di circa 11.440 unità dei 151isti l’anno, da lavoratori a tempo determinato a lavoratori a posto fisso.
Catania 07/12/2005
MOVIMENTO BRACCIANTI E FORESTALI PER LA STABILIZZAZIONE
Maurizio Grosso 3358431907 – Michele Seminara 3283615950–